trip

Chissà da quanto eri li, ed io mi sono accorta di te solo perchè ho sentito il rumore dell’accendino.

Avrai 33 anni, non di meno, si vede che sei un uomo e mi chiedo come possa essere un uomo così bello, più bello di un ragazzo.

Coi capelli biondi e lunghi raccolti in uno chignon così, a caso e gli occhi azzurri. Camicia bianca e canotta nera, jeans neri e larghi, vecchi, squallidi, rotti. Credo anche sporchi.

Per un solo secondo, uno solo mi hai pure guardato. Sei salito con me sull’autobus sotto la pioggia.

Chissà se hai sentito i miei occhi, il mio fiato sul collo per tutto il viaggio. Guardavi fuori, tu e io te. E mentre la strava scorreva ho cercato tutte le canzoni più dolci che avevo sul lettore mp3.

Per un attimo ho pensato, Cristo scendi, scendi con me, dammi un sigaretta, la tua, quella che stai fumando. Sorridi, sorridimi. Ti dico di si.

Non hai nemmeno guardato indietro, ti sei alzato, ti sei sistemato i capelli, la camicia, hai preso una sigaretta e messa tra le labbra, poi quando sei sceso l’hai accesa e io ti ho guardato mentre andavi via.

Col sorriso sulle labbra.

*Lucio Battisti* Si viaggiare

~ di sismorphine su Giugno 4, 2008.

3 Risposte to “trip”

  1. Che stupendo spaccato di vita.
    Capitato mille volte.
    E mille volte è finita uguale.

    Bello anche qui, si.

  2. bellissimi e intriganti incontri
    fan sorridere e star bene
    anche se son solo giochi di sguardi..

  3. caruccio il ragazzo…l’ha descritto molto bene

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